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Il brematurato: l’olio della Tognazza

Posted On febbraio 4, 2014 at 3:51 pm by / 2 Comments

Siamo a Velletri intorno alla metà degli anni ‘60. Vittorio Gassman decide di invitare Ugo Tognazzi a cena. Il luogo prescelto è “Benito al Bosco”, ristorante in quel di Velletri allora gestito dal giovane Benito Morelli che ricorda così quell’incontro:

Fu Vittorio Gassman che lo portò al mio ristorante. Ugo, come molti attori dell’epoca, aveva la villa a Velletri dove si riposava dalle fatiche del cinema. Velletri, intorno agli anni ’50, era diventato per molte celebrità un buon ritiro ed il mio ristorante un vero punto d’incontro. Mi ricordo ad esempio che Eduardo de Filippo raggiungeva il mio locale facendosi a piedi il bosco, e negli ultimi tempi voleva che personalmente io gli preparassi da mangiare.

Ugo aveva da poco acquistato una “tenutella” (come la chiamava lui) nella campagna romana (a Velletri appunto), dove avrebbe dovuto coltivare o allevare tutto l’occorrente per preparare dei gustosissimi “mangiarini” (sempre come lui amava definirli). Aveva già in mente il suo progetto agricolo, ma forse, quello di cui ancora non sapeva che farsene , erano centinaia e centinaia di ulivi presenti nella sua proprietà.

Già, perché Ugo era lombardo (di Cremona), pertanto nella sua cucina tipo esistevano dei punti fermi derivanti proprio dalla tradizione contadina padana, come il burro per esempio.

L’amicizia con Benito crebbe giorno dopo giorno; Ugo aveva la voglia di conoscere tutti i segreti della cucina e rivolgeva al suo amico cuoco un sacco di domande .

Ma su una cosa in particolare, almeno all’inizio, proprio non andavano d’accordo.

Ecco Benito:

All’inizio il nostro modo di cucinare era diverso ed è stato fonte di discussioni e litigate, perché Ugo sosteneva l’uso di panna e burro per cucinare le pietanze. Io invece sono sempre stato un convinto assertore della cucina mediterranea: olio extra vergine d’oliva, pomodorini freschi…

Ma alla fine la sensibilità di Tognazzi prevalse e, com’è noto, si convertì all’utilizzo dell’olio extra vergine di oliva per la sua cucina. Così nella sua oramai Tognazza (così volle chiamare la sua azienda agricola) iniziò una vera e propria produzione di Olio…l’Olio Brematurato…

L’olio Brematurato negli anni successivi è stato protagonista di quasi tutte le ricette di Ugo Tognazzi, presente inoltre nei suoi libri di cucina e utilizzato per le moltissime cene a casa Tognazzi, cene alle quali in quegli anni partecipava il gotha del cinema italiano.

Oggi il Brematurato rappresenta ancora uno dei fiori all’occhiello della produzione Tognazza, seguendo i dettami del grande Ugo, prepariamo  e lavoriamo questo prodotto riuscendo ancora ad infondere le stesse note di gusto, passione e tradizione che accompagnano le tavole di molti italiani da quarant’anni a questa parte.

Quest’olio è prodotto con olive selezionatissime raccolte a mano e molite giornalmente nel frantoio. La raccolta avviene nella prima quindicina di ottobre e la molitura avviene generalmente dopo poche ore dalla raccolta.

La lavorazione del Brematurato avviene con estrazione a freddo mediante procedimenti unicamente meccanici.

E’ ottimo per condire a crudo ed il suo gusto lo rende ideale per tutte le preparazioni in cucina. Al sapore si presenta delicato ma con un retrogusto fruttato che ne denota un certo carattere… proprio come Ugo!

ASSAGGIA IL NOSTRO BREMATURATO

2 thoughts on “Il brematurato: l’olio della Tognazza

  1. la Passione, l’Umiltà e la Generosità di un Grande Uomo. Artista eclettico amante del buon vivere, senza mai però, dimenticare le Sue origini…
    Amante della buona tavola e della convivialità…!!
    attorniato da pochi Amici e molte conoscenze, come credo…. ma fregandosene di tutto, da perfetto padrone di casa, amava “bearsi” della compagnia per dar libero sfogo alla Sua creatività… ho assaggiato il “brematurato”, un Olio che “parla”, “racconta”, Ottimo!!

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