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Le sensazioni del vino – 1

Posted On febbraio 27, 2015 at 10:00 am by / No Comments

Abbiamo parlato nell’ultimo periodo dei vini, di come si producono e come si degustano. Alcune pagine dedicate a questo tema sono nell’introduzione del libro di Ugo Tognazzi “La mia cucina”. Un libro con ricette disegnate realizzato con al collaborazione di Antonio Piccinardi, estroso e grande gastronomo autore di numerosi libri di cucina, vini e recensioni. Piccinardi è l’uomo del vino in questo caso e per ogni ricetta propone il vino giusto da abbinare.

Noi abbiamo ripreso le sue parole e i suoi consigli, che compongono l’introduzione de “La mia cucina” spiegando come abbinare i i vini ai cibi e quale sequenza devono avere in tavola.  Seguiamolo in questo percorso di tre puntate e facciamo tesoro di questi consigli basilari, utili per chi vuole far bella figura con i suoi ospiti.

la_mia_cucina“Il vocabolo vino ha un’etimologia sorprendete, in effetti sembra che il punto d’origine del vino sia tra il Caucaso e il Mar Nero, da qui il vocabolo pontico voino, da questo vocabolo deriverebbero il greco oinos e il latino vinum, quindi nelle varie lingue vin, vinò, wino, wine, inu, vene e vino. Il vino è senza dubbio la bevanda più nobile, particolare, complessa e suggestiva; ha origini antichissime e, come qualsiasi sostanza alimentare, si è modificato col passare dei secoli. In effetti , vi sono pochi elementi similari tra i vini attuali e quelli dei Greci o dei romani, anche se la matrice di partenza, l’uva , può sembrare all’incirca la stessa. Alcune caratteristiche e soprattutto l’uso di questa bevanda è rimasto però quasi immutato. Il vino, se degustato, riesce a suggerire sensazioni di felicità intense, è una scoperta, un impegno, una ricerca, un gioco, “medicamento” contro la tristezza.

Le sensazioni provocate dal vino producono felicità; da un punto di vista fiscio, esse sono responsabili di maggiori secrezioni gastriche, di conseguenza più appetibilità e digeribilità del vino e dei cibi che saranno ingeriti. Sensazioni piacevoli diminuiscono tensione e aggressività, si potrà in effetti trovare sollievo e serenità degustando un vino e accostandolo coerentemente a un cibo; la somma di queste sensazioni avrà la capacità di diminuire paure e ansie.

Chi è abituato a degustare vini con attenzione ritrova in essi le caratteristiche ambientali, spesso una simbiosi tra il vino e gli uomini che lo governano e lo producono.  La scelta del vitigno, il modo di allevare la vite, le tecniche di vinificazione, di invecchiamento, sono scelte che l’uomo ha fatto condizionato dalle civiltà succedutesi, dal clima, dalla struttura geologica, dagli usi e dai costumi, ecco di conseguenza alle radici notevoli elementi che uniscono uomini e vini. Questo spiega il motivo per cui esiste una notevole differenza tra vini delle varie regioni anche quando il vitigno è lo stesso.

Nelle caratteristiche gustative, nei profumi, così diversi tra loro, si ritrovano gli usi, la storia, le condizioni climatiche nonché le caratteristiche della terra; la somma di tutto ciò porta all’enorme differenziazione dei vini tra loro. Per capire le caratteristiche dei vini, le loro tipologie, le sensazioni che provocano su di noi, è importante imparare a degustare il vino. A monte dell’accoppiamento cibo-vino, vi è la necessità di saper scoprire le “sensazioni” che i vini provocano; solo così saremo in grado di effettuare un matrimonio perfetto, attuando un rapporto di equilibrio e armonia tra le sensazioni del vino e quelle del cibo.”