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Degustando i nostri vini con Alessandro Martelli sommelier de La cicala che ride

Posted On aprile 27, 2016 at 12:00 pm by / No Comments

martelliIl 20 aprile abbiamo degustato  i tre vini della Tognazza Amata presso “La Cicala che ride”, piccolo ristorante vegetariano ad Albano Laziale, gestito da Alessandro Martelli, sommelier e docente della FIS – Fondazione Italiana Sommelier. Ogni mese il risotorante propone il suo “Giro d’Italia”, dopo aver parlato di vini toscani o piemontesi, ecco che tocca al Lazio, e Alessandro Martelli ha scelto i nostri vini che per l’occasione sono stati abbinati a un menu di tre piatti vegetariani: “Francesina pomodoro e basilico” in abbinamento a Tapioco,  “Casareccia di sfoglia con verdure” abbinato al Come se fosse” e “Spezzatino di seitan con patate ed  erba pazza” accompagnato  da Antani.

Durante la serata in cui era presente anche Gian Marco Tognazzi, Alessandro Martelli accompagnato dal sommelier ha descritto così i nostri vini:

Il Tapioco:Il bianco di casa Tognazzi o come lo chiamava Ugo Tognazzi il vanto della mia vigna. Gelsomino, Giglio, biancospino, camomilla. Ananas, lime, cedro, frutto della passione, maturi e carnosi. In bocca è esplosivo, goloso e fresco. Spiccano albicocca, pesca gialla, vaniglia con leggero spunto balsamico a chiudere. Bel colore giallo dorato intenso. Fresco,  Beverino e naturalmente morbido si adatta a molte pietanze. Ottimo come aperitivo,  formaggi freschi, carni bianche, verdure.”

Come se fosse (Vitigno Merlot): “Vinificazione in acciaio e malolattica a seguire. Dopo un breve riposo in barrique (6 mesi ) il vino riposa in bottiglia per altro 3. Ho provato la vendemmia 2013. Di un rosso rubino intenso,  con riflessi porpora. Il vino è muscolare, rispecchia la terra di origine, vulcanica. Al naso sprigiona sentori di piccoli frutti rossi maturi e in confettura, leggermente eccessiva ma non invasiva la nota tostata, liquirizia e tabacco fanno fa cornice a tannini ancora non completamente rotondi. Il vino può e deve maturare ancora. Suggerisco di prenderne sei bottiglie e di provarne una ogni sei mesi…sicuramente le aspettative verranno superate dalla piacevolezza della maturazione…”

Antani 2014 (Vitigni Syrah e cabernet Franc): “Sinceramente ho trovato migliore questa versione nei confronti di quella dell’anno precedente (che mancava di spinta, di corpo). Per un vino prodotto in una annata difficile come la 2014, sono colpito del risultato. Grazie Cabernet per il tuo apporto in struttura e eleganza..Vellutato e di estrema rotondità sono le caratteristiche che lo renderanno (non che non lo sia ma lo voglio riprovare tra qualche mese) il vino di punta dell’azienda. Speziato come ci si aspetta da in syrah e vegetale come solo il Franc sa essere.  Morbido invoglia a continui assaggi.”

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